Studio Casuscelli

Switch to desktop Register Login

28-01-2012

Agevolazioni per i giovani che aprono la partita iva: il regime forfettario 2015

A partire dal primo gennaio 2015, i contribuenti che intendono avviare una piccola impresa o attività professionale potranno accedere al nuovo regime dei minimi (c.d. regime forfettario) introdotto dalla Legge di stabilità 2015. Le regole del nuovo regime sono contenute nell’articolo 1, commi da 54 a 89, della legge 23 dicembre 2014, n.190. 

 

Condizioni di accesso al regime agevolato: Le condizioni per l'accesso al nuovo regime sono le seguenti:

  

(1) non si devono conseguire ricavi ovvero percepire compensi, ragguagliati ad anno, superiori al limite stabilito dal legislatore a seconda del tipo di attività svolta (il limite varia da un minimo di 15.000, previsto per le attività professionali, ad un massimo di euro 40.000 euro);

  

(2) non si devono sostenere spese per lavoro dipendente e para subordinato superiori a euro 5.000,00;

  

(3) deve trattarsi di contribuenti persone fisiche con esclusione quindi delle società;

 

(4) il costo dei beni strumentali non deve superare i 20.000,00 euro prendendo come riferimento temporale la data di chiusura dell'esercizio precedente;

 

(5) i soggetti che dichiarano contemporaneamente redditi di lavoro dipendente o assimilati e redditi di lavoro autonomo, possono accedere al regime forfettario a condizione che i redditi conseguiti dall'attivita' professionale o di impresa, nell'anno precedente, siano prevalenti rispetto a quelli percepiti come reddito di lavoro dipendente/assimilato. Tale prevalenza non e' richiesta se la somma dei redditi agevolati e di quelli di lavoro dipendente/assimilato e' minore o uguale a 20 mila euro o se il rapporto di lavoro dipendente/assimilato e' cessato.  

 

  

Durata del regime: a differenza del precedente regime dei minimi, non è previsto alcun limite temporale di permanenza nel regime forfettario.

  

Principali vantaggi fiscali: i principali vantaggi derivanti dall'applicazione del regime forfettario sono:

  

(1) tassazione agevolata del 15% sul reddito imponibile determinato forfettariamente sulla base dei ricavi o compensi. A differenza del precedente regime dei minimi il reddito viene determinato forfettariamente applicando determinati coefficienti, diversi a seconda dell’attività esercitata, all’ammontare dei ricavi/compensi conseguiti senza che assumano alcun rilievo le spese effettivamente sostenute.

  

N.B.: Chi si avvale del regime per avviare una nuova attività beneficerà di un’ulteriore riduzione di 1/3 del reddito imponibile per i primi 3 anni. Per avvalersi di tale beneficio occorre che il soggetto non abbia svolto nei tre anni precedenti alcuna attivita' (neanche in forma associata o familiare) e che la nuova attivita' non costituisca la mera prosecuzione di un'altra gia' svolta in passato anche se sotto forma di lavoro dipendente o autonomo.

  

(2) assenza di qualsiasi ritenuta alla fonte sui proventi conseguiti;

  

(3) esclusione dal campo di applicazione dell'IVA (le fatture devono essere emesse senza l’addebito dell’Iva) e conseguente divieto di portare in detrazione l'IVA esposta nelle fatture di acquisto;

  

(4) esonero da tutti gli adempimenti ai fini IVA: niente versamenti, dichiarazioni, comunicazioni, tenuta e conservazione dei registri;

  

(5) Esonero dagli obblighi di registrazione e di tenuta delle scritture contabili;

  

(6) esclusione dal campo di applicazione dell'IRAP;

   

(7) non assoggettamento agli studi di settore.

  

Opzione per il regime ordinario: I contribuenti in possesso dei requisiti per accedere al nuovo regime forfettario possono, comunque, scegliere di applicare l’Iva e le imposte sui redditi nei modi ordinari. L’opzione deve essere comunicata con la prima dichiarazione annuale da presentare successivamente alla scelta operata.

   

PER RICHIEDERE UNA CONSULENZA CLICCA QUI

PER TORNARE ALL'ELENCO DELLE NEWS CLICCA QUI

PER CONSULTARE LE NOSTRE PROMOZIONI CLICCA QUI

 

Ultima modifica il Domenica, 18 Gennaio 2015 15:32